Serie A – Juve vince a fatica, Napoli pari con la Roma, l’Inter continua a vincere

Decima giornata della massima serie. Analizziamo brevemente le 10 partite del turno.

Sabato

15.00

Atalanta – Parma 3 – 0

La giornata si apre a Bergamo dove l’Atalanta di Gasperini continua la sua marcia verso l’Europa. La squadra della dea dimostra una certa continuità di risultati e prestazioni. Succede tutto nella ripresa. Prima l’autogol di Gagliolo e poi i gol dei difensori Mancini e Palomino fissano il risultato finale sul 3 – 0. Quasi inesistenti le reazioni del Parma ad ogni gol subito.

18.00

Empoli – Juventus 1 – 2

Dopo il Manchester la Juventus affronta al Castellani l’Empoli di Andreazzoli. Il divario tecnico tra le due squadre fa presumere che la partita possa essere una passeggiata di salute per gli uomini di Allegri. Così non è. L’Empoli va al riposo in vantaggio per 1 a 0 grazie al gol del solito Ciccio Caputo. Nel secondo tempo entra in campo un’altra Juve. Rigore per atterramento causato da Bennacer e CR7 che si presenta sul dischetto. Pari. Qualche minuto più tardi, lo stesso Ronaldo inventa un tiro da fuori ad incrociare all’incrocio dei pali lontano e porta i 3 punti ai bianconeri.

20.30

Torino – Fiorentina 1 – 1

Le nobili decadute. Toro e Fiorentina si affrontano in un anticipo serale ricco di emozioni. Passa subito in avanti la viola con gol di Benassi su dormita generale della difesa torinese. Qualche minuto più tardi una sassata di Ola Aina si stampa sul palo, sbatte sulla schiena del portiere fiorentino Lafont e si insacca alle sue spalle. Punteggio sul 1-1 che non si smuoverà più per tutta la partita.

Domenica

12.30

Sassuolo – Bologna 2 – 2

Altro derby emiliano. Il Sassuolo accoglie il bologna al Mapei Stadium. Bologna subito in vantaggio con gol di Palacio al 2′. Pareggio di Marlon quindici minuti dopo. Nel secondo tempo la squadra di Inzaghi torna in vantaggio ma viene raggiunta su calcio di rigore segnato da Boateng. Agli sgoccioli della partita, la squadra di De Zerbi può rimpiangere anche una traversa colpita da Matri a due passi dalla porta rossoblù.

15.00

Spal – Frosinone 0 – 3

Partita senza storia al Paolo Mazza di Ferrara. Il Frosinone asfalta la Spal. La squadra di Longo va in vantaggio nel primo tempo con gol di Chibsah. Nella ripresa, Camillo Ciano raddoppia ed il giovane Pinamonti chiude i conti allo scadere. Brutta batosta per la squadra di Semplici che veniva da una vittoria per due reti a zero all’Olimpico contro la Roma. Primi tre punti della stagione per i frusinati.

Genoa – Udinese 2 – 2

Partita a rischio per maltempo a Genova. Si gioca comunque. Il Genoa passa in vantaggio nel primo tempo grazie ad un rigore realizzato magistralmente da Romulo. Al rientro in campo la squadra di Velazquez trova il pari con Kevin Lasagna. Dopo appena due minuti gli uomini di Juric tornano in vantaggio con un gol di Romero. L’Udinese trova il pari con un eurogol di De Paul che fissa il finale sul 2-2. Il Genoa finirà in dieci per l’espulsione di Romero per somma di gialli.

Cagliari – Chievo 2 – 1

Ennesima sconfitta per la squadra di Ventura. Il Chievo non lascia il -1 e l’ultimo posto in classifica. Al 15′ il solito Pavoletti porta in vantaggio la squadra di Maran. Totalmente assente la reazione clivense. Nella ripresa, lo stesso Pavogol mette un assist preciso per Castro che porta il Cagliari sul doppio vantaggio. A nulla serve il gol di Stepinski. Bel Cagliari visto in questa partita anche se, lo si deve riconoscere, la squadra di  Ventura sembra non essere mai scesa in campo.

18.00

Milan – Sampdoria 3 – 2

Trema la panchina di Gattuso al Milan. Dopo la doppia sconfitta nel derby ed in Europa League, Gattuso deve necessariamente portare a casa i tre punti. Si presenta al Meazza una Samp che sembra aver rallentato dopo un inizio scoppiettante. Milan in avanti con Cutrone. La partita sembra essere messa bene ma Saponara prima con un gol e poi con uno splendido assist per Quagliarella fa gelare lo stadio. Arriva il pari rabbioso di Higuain e si va al riposo in pari. Nella ripresa il Milan argina meglio la squadra di Giampaolo. Arriva il gol di Suso che porta in vantaggio i rossoneri. Milan che ritrova la vittoria in vista del recupero della prima di campionato contro il Genoa mercoledì 31.

20.30

Napoli – Roma 1 – 1

Al San Paolo il Napoli di Ancelotti accoglie la Roma di Di Francesco. Dopo la bella prestazione contro il PSG i partenopei vogliono confermarsi. La squadra giallorossa però passa subito in vantaggio:  El Shaarawy aggancia un passaggio in area e spara una rasoiata che si insacca dopo aver toccato il palo sinistro. Il Napoli costruisce tanto, gioca meglio ma non trova la via del gol. Allo scadere il subentrante Mertens, che si era visto annullare già un gol per fuorigioco, pareggia. Napoli che torna a -6 dalla Juventus e Roma che non riesce a trovare continuità.

Lunedì

20.30

Lazio – Inter 0 – 3

Monday night affascinante. All’Olimpico sembra quasi che non si debba giocare per l’allerta meteo ma alla fine la prefettura decide che si gioca. L’Inter viene dalla sconfitta del Camp Nou ma dopo una serie di vittorie importanti. La Lazio ha vinto il turno di UEL. Sembrerebbe una partita equilibrata ma non lo sarà. La Lazio si fa vedere una sola volta in avanti con Immobile, poi l’Inter passa prima in vantaggio con Icardi e poi raddoppia con Brozovic. Nella ripresa arriva il terzo gol dei nerazzurri sempre firmato Icardi. Adesso la squadra di Spalletti aggancia il Napoli al secondo posto. La Lazio mantiene il quarto posto ma potrebbe essere agganciata dopo il recupero del Milan di mercoledì.

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F1 – Hamilton campione del mondo, Verstappen fa il bis in Messico, bene le Ferrari

Il GP del Messico rappresenta il secondo match point per Lewis Hamilton per portare a casa il quinto titolo iridato e raggiungere così Fangio nella classifica all time. Non se l’è fatto scappare.

Il weekend comincia bene per le RedBull che piazzano Ricciardo, ormai separato in casa, in pole e Verstappen subito dietro. In seconda fila ci sono Hamilton e Vettel. Brutta partenza per Ricciardo che si vede sfilare da Verstappen e Hamilton. Ottimo lo sprint di Lewis, Seb e Valtteri Bottas. A vincere però è stato Max Verstappen. L’olandese ha dominato quasi tutto un weekend che è sembrato cucito addosso al suo team, anche grazie al grip meccanico che ha favorito le monoposto in un circuito piazzato a 2.200 metri sul livello del mare. Tutti immaginavano salisse sul podio anche Daniel Ricciardo che si è dovuto fermare ancora una volta in questa stagione da separato in casa. Per le Mercedes non è stata una gara facile, sia a causa della gestione delle gomme che per la prudenza messa in pista dal pilota britannico che non doveva rischiare di andare oltre il settimo posto per ottenere aritmeticamente la vittoria con due gare di anticipo rispetto alla fine del Mondiale. Alla fine arriva quarto. Buona la gara delle Ferrari: doppio podio con Sebastian Vettel (2°) e Kimi Raikkonen (3°). Bella gara di entrambi i piloti con il tedesco che alla partenza ha rischiato ancora un po’ (piccolo contatto con Bottas) ma è comunque riuscito a tirare fuori il meglio dalla sua vettura. Restano però troppi rimpianti per ciò che poteva essere. Ma ci sono ancora due gare, Brasile e Abu Dhabi, per provare a rendere meno amara questa annata e portare a casa il titolo costruttori. La classifica attuale vede la Ferrari distante 55 punti dalla Mercedes.

UEL – La Lazio domina a Marsiglia, Milan affondato a Siviglia

Giovedì europeo per le italiane. La Lazio ed il Milan arrivano a questo appuntamento europeo in modo diverso.

La squadra di Simone Inzaghi si presenta al Vélodrome dopo la vittoria in casa del Parma domenica scorsa che scaccia via la delusione post derby. Fuori Luis Alberto, deludente in questa parte di stagione, dentro Caicedo. Dopo 10′ è già vantaggio biancoceleste sul Olympique de Marseille con il gol di Wallace. La Lazio domina in mezzo al campo e raddoppia nel secondo tempo con Caicedo. Gol di Payet per i francesi che a nulla serve, soprattutto dopo l’eurogol di Marusic allo scadere che fissa il punteggio sul 1-3. Con questa vittoria la Lazio sale a 6 punti al secondo posto nel girone, primo l’Eintracht Francoforte a quota 9 punti dopo la partita con l’Apollon Limassol (2-0) che si ferma a un solo punto, così come il Mariglia.

I ragazzi di mister Gattuso sprofondano in una crisi che al momento non vede luce. Il Milan si presenta al Giuseppe Meazza con il morale molto basso, dopo la sconfitta con l’Inter nel derby. Così i rossoneri escono battuti per 1-2 dagli spagnoli del Betis Siviglia. Passano in vantaggio proprio i biancoverdi con il gol di Sanabria al 29′, e raddoppiano con Lo Celso al minuto 55′. Il gol del solito Cutrone al 82′ non basta alla squadra di Gattuso che si ferma a 6 punti nel girone, scavalcata proprio dal Betis che sale a 7 punti. A 4 punti l’Olympiacos dopo la vittoria sul campo del Dudelange (0-2) che rimane a 0.

UCL – Juve e Roma vincono, pareggio che sta stretto al Napoli, l’Inter si arrende agli alieni

Ultimo turno del girone di andata della Uefa Champions League. Dopo il poker delle italiane del turno precedente, è cresciuta la fiducia del pubblico italiano. La Juventus, dopo aver registrato la prima battuta d’arresto in campionato, va all’Old Trafford a sfidare il Manchester United di José Mourinho. Per Allegri, rientra CR7 che torna a giocare con Dybala. Il risultato? I bianconeri hanno dominato: gol di Dybala nel primo tempo. L’unico rischio corso nella partita è il palo di Pogba nel secondo tempo. Con questo successo, la formazione bianconera mantiene saldamente la testa del girone H e sale a 9 punti, mentre il Manchester United resta fermo a quota 4 al secondo posto. Il pareggio tra Young Boys e Valencia (1-1) aiuta certamente la squadra di Mourinho che ora vanta 2 punti di vantaggio sugli spagnoli. La Roma aveva bisogno di dare una nuova scossa alla sua stagione. La sconfitta in campionato con la Spal di certo è stata un brutto rospo da ingerire. All’Olimpico si presenta il CSKA Mosca, vittorioso contro il Real. Partita senza storia: doppietta di Dzeko e gol di Under. Vittoria meritata per la squadra di casa, che ha dimostrato di avere sempre sotto controllo il ritmo della partita. Grande prestazione degli uomini offensivi di Di Francesco, in particolare di Dzeko che ha siglato una doppietta arrivando a quota 5 gol nella massima competizione europea. Così i giallorossi salgono a 6 punti nel girone, gli stessi del Real che ha vinto con il Viktoria Plzen (2-1), mentre il CSKA rimane a 4. Il Napoli di Ancelotti vola a Parigi per sfidare al Parco dei Principi il Paris Saint-Germain. Dimostrazione di forza degli azzurri che vanno al riposo in vantaggio di un gol a zero, siglato dal solito Insigne. Nella ripresa i parigini pareggiano con un autogol di Mario Rui, prima di tornare sotto grazie al gol di Mertens. Sembra fatta per i partenopei ma al 2′ di recupero Di Maria con un mancino a giro sul secondo palo batte Ospina e fa 2-2. La classifica del Girone C recita adesso Liverpool 6 (vittoria con la Stella Rossa per 3-0), Napoli 5, PSG 4, Stella Rossa 1. L’inter torna al Camp Nou e lo fa con una striscia positiva di 7 vittorie di fila, senza Nainggolan, ma soprattutto affronta un Barcellona senza Messi.  Se inizialmente la squadra di Spalletti sembra reggere, un’accelerazione dei blaugrana permette ai giocatori di Valverde di andare in vantaggio. A segnare è l’ex Rafinha che non esulta. Anche nel secondo tempo gli spagnoli rimangono in controllo della partita, pur concedendo qualcosina di più. Pochi pericoli creati dall’Inter, che non trova il pareggio e subisce l’incursione vincente di Jordi Alba nel finale. Successo netto e meritato del Barcellona sui nerazzurri. I catalani salgono a punteggio pieno nel girone mentre l’Inter si ferma a 6 punti. Poco male visto il pareggio tra Tottenham e Psv Eindhoven (2-2) che permette alle squadre di portare a casa il primo punto di questa edizione di UCL.

Serie A – Stop Juve, Napoli a -4, derby di Milano all’Inter

La nona giornata di Serie A volge al termine e ci lascia molti spunti di riflessione. Analizziamo brevemente le 10 partite del turno

Sabato

15.00
Roma – Spal 0 – 2

Passo falso dei giallorossi in casa con la Spal di Semplici. La squadra di Ferrara prima passa in vantaggio con Petagna su rigore al 38′ del primo tempo, poi chiude i conti con Bonifazi nella ripresa. Gli ultimi 15′ in superiorità numerica per l’espulsione del portiere spallino Milinkovic-Savic non bastano alla Roma che esce dal campo tra i fischi dell’Olimpico. Sarà una settimana dura in preparazione della partita in Champions League e quella al San Paolo contro il Napoli.

18.00
Juventus – Genoa 1 – 1

Primo stop stagionale per i campioni in carica. I bianconeri affrontano un Genoa mai arrendevole e capace di sfruttare un momento di blackout generale. Sia chiaro, per i primi 60′ è stata la solita Juventus: in gol con Ronaldo che non sembra essere distratto dalle vicende extracampo. Poi, accade che Kouame raccoglie un pallone destinato a finire in calcio d’angolo e, cogliendo di sorpresa l’intera difesa bianconera, mette un cross in mezzo che pesca perfettamente Bessa che, di testa, infila l’incolpevole Szczesny. Ora per la Juve testa al Manchester United, prossimo avversario in Champions League.

20.30
Udinese – Napoli 0 – 3

Prima volta del Napoli senza Insigne. Tutti promossi! Dal primo minuto in campo Fabian Ruiz che mette subito le cose in chiaro: tiro a giro sul secondo palo per il vantaggio partenopeo. L’Udinese fa il suo ma la squadra di Ancelotti è tatticamente e tecnicamente superiore. Nella ripresa prima Mertens su rigore, poi Rog appena entrato chiudono i conti. Adesso la testa degli azzurri va al PSG che affronteranno in Champions League. Recuperato Insigne.

Domenica
12.30
Frosinone – Empoli 3 – 3

Sfida salvezza tutt’altro che noiosa al Benito Stirpe. I frusinati affrontano la squadra di Andreazzoli senza timori e con tanta voglia di portare il risultato a casa. L’Empoli, del resto, tenta il tutto per tutto per lasciare quella zona rossa che significa retrocessione. Questi sono gli ingredienti giusti per un lunch match scoppiettante. Vantaggio Frosinone con autogol di Silvestre e pareggio empolese con Zajc. Nella ripresa passa in vantaggio l’Empoli con lo stesso Silvestre, per poi essere raggiunto e superato dai frusinati con una doppietta di Ciofani. Al 34′ del secondo tempo Ucan per l’Empoli fissa il risultato sul 3-3.

15.00
Chievo – Atalanta 1 – 5

Prima nella panchina del Chievo per l’ex CT azzurro Ventura. Tutto da dimenticare. Il Chievo ne prende 5 da una bella Atalanta che ha ritrovato il suo asso. Tripletta di Ilicic e gol di De Roon e Gosens. Sul 5-0 arriva il gol della bandiera di Birsa su rigore. È sempre più notte fonda per i veronesi. Adesso solo un miracolo potrebbe ribaltare la situazione. Atalanta in grande spolvero sale a +3 dalla zona retrocessione

Parma – Lazio 0 – 2

Dimostrazione di forza e carattere dei biancocelesti al Tardini. Dopo la sconfitta nel derby, la Lazio torna a vincere e lo fa in trasferta su un campo non certo facile. Davanti si trova un Parma ben messo in campo, con giovani molto interessanti. Il risultato è una partita bloccata, finché il solito Ciro Immobile non la sblocca dal dischetto al 36′ secondo tempo. In pieno recupero, Correa fa il secondo e chiude i conti. Parma comunque mai arrendevole ma sembra che soffra di dipendenza da Gervinho.

Bologna – Torino 2 – 2

Bologna e Torino si dividono la posta in palio regalando uno spettacolo degno del blasone di queste due società. Toro in avanti di 2 gol siglati da Iago Falque e Baselli si fa rimontare con i gol di Santander e Calabresi. La partita ci consegna il Torino che sale a 13 punti e un Bologna che fa vedere a tratti bel gioco ma rimane pericolosamente vicino alla zona retrocessione.

18.00
Fiorentina – Cagliari 1 – 1

La partita in ricordo di Davide Astori. Fiorentina e Cagliari portano a casa un punto ciascuno. Emozionante come sempre il tributo del Franchi al suo ex capitano. Accade tutto nel secondo tempo. Veretout su rigore porta in vantaggio i viola. Al 62′ entra Pavoletti per Cerri che era partito titolare perché il primo nella notte è diventato papà ed ha dormito poco. Appena 7′ dopo il suo ingresso in campo, Leonardo Pavoletti segna e fissa il risultato sul 1-1. Esiste miglior modo per festeggiare la paternità?

20.30
Inter – Milan 1 – 0

La partita più importante della giornata si gioca allo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Il derby della madonnina. Partita per certi versi bloccata ma che vede comunque l’Inter costruire di più dei cugini rossoneri. Annullato un gol in fuorigioco a Icardi nel primo tempo. Icardi tocca solo un altro pallone importante. Ormai la partita sta per volgere al termine e siamo al 2′ di recupero. Sulla fascia destra si invola Vecino che crossa, Musacchio e Donnarumma leggono male la traiettoria e Icardi di testa porta avanti i nerazzurri. Settima vittoria di fila dell’Inter (quinta in campionato) che adesso torna a lavoro in vista della trasferta al Camp Nou. Milan che rimane nella parte destra della classifica e che non convince in termini di gioco.

Lunedì
20.30
Sampdoria – Sassuolo 0 – 0

La partita del monday night mette a confronto due squadre che hanno fatto bene all’inizio di questo campionato. L’unico zero a zero della giornata vede protagoniste le squadre di Gianpaolo e De Zerbi. Gara vivace nel primo tempo, molto meno nella ripresa, dove le difese hanno avuto la meglio. Risultato nel complesso giusto tra due squadre che si confermano molto ben organizzate. La formazione di Giampaolo sale a quota 15 punti, quinta in solitaria. Un punto in meno per il Sassuolo, che è nel gruppo delle squadre al sesto posto con Fiorentina e Roma.

MotoGP – 7 volte Marquez, crash Dovi

Ormai mancava solo l’ufficialità. Marc Marquez a soli 25 anni si laurea per la settima volta campione del mondo, cinque di queste in MotoGP. Bellissima l’ennesima bagarre ingaggiata con Andrea Dovizioso che cade a due giri dalla fine permettendo a el Carboncito di vincere il mondiale con 3 gare di anticipo. Dovi si dice pronto per la prossima stagione, non ci resta che aspettare.

La Suzuki adesso mette paura alla Yamaha. Il secondo posto di Riins davanti a Vinales e Rossi non fa che confermare l’andamento delle ultime gare. In ottica 2019 ci sarà da divertirsi e non è da escludere che la Suzuki possa scardinare le gerarchie. Peccato per Andrea Iannone che al momento della caduta in curva 10 si trovava davanti allo stesso Riins ed aveva un passo gara in certi tratti migliore di Dovi e Marc che lo precedevano.

La sensazione è quella che questo mondiale si chiude con tanti rimpianti in casa Ducati, molto lavoro da fare in casa Yamaha e grandi prospettive per la Suzuki. La scuderia di Borgo Panigale perderà un top rider come Lorenzo che darà sicuramente filo da torcere al suo nuovo compagno di squadra. Attenti a quei due!

F1 – Kimi strepitoso, Seb ancora bocciato

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Austin, Texas. Siamo alle solite. Pole di Lewis Hamilton con penalizzazione per Vettel che parte dalla quinta casella. Al secondo posto della griglia di partenza c’è Kimi. Ha studiato bene la partenza dello scorso anno di Seb e la fotocopia. Raikkonen in testa alla prima curva. Dietro Lewis sembra voler controllare. Poi succede quello che troppe volte quest’anno è già successo. Sebastian Vettel prepotentemente su Daniel Ricciardo tenta un sorpasso, neanche troppo difficile rispetto a quello che ci ha abituato a vedere. Perde il controllo della vettura e nel tentativo di recuperarla colpisce l’anteriore destra di Ricciardo e si gira. Di nuovo! Ennesima corsa in risalita dalle retrovie.

Questa volta la strategia Mercedes non è stata impeccabile. The Hammer sfruttando una VSC rientra al 15esimo giro per montare le soft e tentare una doppia sosta. Al rientro in pista si mangia tutto il vantaggio che Kimi aveva accumulato rimanendo in pista. Le gomme non reggono e la Mercedes lo fa stare troppo in pista. Finirà terzo alle spalle di un Verstappen che partiva dalla 18esima posizione ed ancora un volta si conferma talento. Primo Kimi Raikkonen, con un passo gara strepitoso.

Montano i rimpianti per questa stagione in casa Ferrari. La scuderia di Maranello, con molte colpe della sua prima guida, ha buttato al vento un mondiale che mai come quest’anno sembrava alla portata. Adesso a Lewis Hamilton basteranno 5 punti in tre gare per laurearsi campione del mondo per la quinta volta eguagliando Fangio. È fatta, c’è poco da fare. Non ci resta che sperare che le rosse facciano più punti possibile nelle prossime tre fare e guardare ad un 2019 con Kimi avversario.